Il DGUE è uno dei documenti che ti vengono richiesti in ogni gara pubblica. Compilarlo male può costarti l'esclusione, anche se la tua offerta è perfetta. In questa guida ti spiego cos'è, quando serve, come compilarlo correttamente e quali sono gli errori più comuni.
Cos'è il DGUE e a cosa serve
Il DGUE (Documento di Gara Unico Europeo) è un'autodichiarazione standardizzata che tutte le aziende devono presentare quando partecipano a una gara d'appalto pubblica. È stato introdotto a livello europeo per semplificare le procedure e sostituire i tanti documenti diversi che servivano prima.
In pratica, con il DGUE dichiari di possedere i requisiti per partecipare alla gara: regolarità fiscale e contributiva, assenza di condanne penali, capacità economica e tecnica. È una dichiarazione sostitutiva: non devi allegare le prove subito, ma devi averle pronte perché la stazione appaltante può chiederle in qualsiasi momento.
Attenzione
Il DGUE è obbligatorio per tutte le procedure di gara, sia sopra che sotto soglia comunitaria. Non presentarlo o compilarlo male significa esclusione automatica.
DGUE cartaceo vs DGUE elettronico (eDGUE)
Fino al 2024 il DGUE veniva compilato in formato PDF editabile scaricabile da diverse fonti. Dal 2024, per le gare sopra soglia comunitaria, è obbligatorio utilizzare il DGUE elettronico (eDGUE) attraverso il sistema della Commissione Europea o le piattaforme nazionali integrate.
| Caratteristica | DGUE cartaceo | DGUE elettronico (eDGUE) |
|---|---|---|
| Formato | PDF editabile | Compilazione online |
| Gare sopra soglia | Non più ammesso dal 2024 | Obbligatorio |
| Gare sotto soglia | Ancora accettato | Raccomandato |
| Firma | Firma digitale su PDF | Firma digitale integrata |
| Integrazione | Caricamento manuale | Collegamento diretto con piattaforme |
Il passaggio all'eDGUE è stato graduale ma nel 2026 è ormai lo standard. Anche per le gare sotto soglia, molte stazioni appaltanti richiedono il formato elettronico per semplificare la gestione.
Come compilare il DGUE: sezione per sezione
Il DGUE è diviso in 6 parti. Non tutte vanno sempre compilate: dipende dalla gara e dal tuo ruolo. Ecco cosa devi sapere per ciascuna sezione.
Parte I - Informazioni sulla procedura
Qui inserisci i dati della gara: CIG, CUP, oggetto dell'appalto, stazione appaltante. Questi dati sono nel bando, basta copiarli correttamente. Errore comune: copiare il CIG sbagliato quando ci sono più lotti.
Parte II - Informazioni sull'operatore economico
I tuoi dati aziendali: ragione sociale, partita IVA, sede legale, rappresentante legale. Sembra banale, ma molti errori nascono qui: indirizzo non aggiornato, nome del legale rappresentante cambiato dopo una modifica societaria, codice fiscale diverso dalla P.IVA per le società.
Controlla la visura camerale
Prima di compilare questa sezione, scarica una visura camerale aggiornata. I dati devono corrispondere esattamente a quelli registrati in Camera di Commercio.
Parte III - Motivi di esclusione
Questa è la parte più delicata. Devi dichiarare l'assenza di condanne penali, l'assenza di gravi illeciti professionali, il rispetto degli obblighi fiscali e contributivi. Leggi ogni singola domanda con attenzione. Un errore qui può avere conseguenze penali, non solo l'esclusione dalla gara.
- Condanne penali: riguardano il legale rappresentante e i direttori tecnici
- Irregolarità contributive: verifica che il DURC sia in regola
- Irregolarità fiscali: controlla che non ci siano ruoli scaduti
- Gravi illeciti professionali: riferiti a risoluzioni contrattuali o sanzioni ricevute
Parte IV - Criteri di selezione
Qui dichiari di possedere i requisiti economici e tecnici richiesti dal bando: fatturato minimo, referenze, certificazioni, organico. Non devi allegare le prove ora, ma indica i valori richiesti. Errore comune: dichiarare requisiti che non hai, pensando di sistemarli dopo. Non farlo: le verifiche arrivano e sono severe.
| Requisito | Cosa dichiarare | Cosa avere pronto |
|---|---|---|
| Fatturato | Importo degli ultimi 3 anni | Bilanci o dichiarazioni fiscali |
| Referenze | Elenco lavori/servizi analoghi | Certificati di buona esecuzione |
| Certificazioni | ISO, SOA, settoriali | Copie dei certificati validi |
| Organico | Numero dipendenti per categoria | Libro unico del lavoro, DURC |
Parte V - Riduzione del numero di candidati
Si compila solo nelle procedure ristrette o negoziate dove c'è una fase di preselezione. Se la gara è aperta, salti questa parte.
Parte VI - Dichiarazioni finali
Firmi e dichiari che tutto quello che hai scritto è vero. La firma deve essere digitale e del legale rappresentante (o di un procuratore, ma in quel caso devi allegare la procura).
Gli errori più comuni (e come evitarli)
Dopo aver analizzato centinaia di DGUE, questi sono gli errori che vedo più spesso. Tutti evitabili.
- Dati anagrafici non aggiornati: controlla sempre la visura camerale prima di compilare
- CIG o CUP sbagliati: copia-incolla diretto dal bando, verifica due volte
- Dichiarazioni contraddittorie tra DGUE e altri documenti: se nel DGUE dici una cosa e nel business plan un'altra, ti beccano
- Firma digitale non valida o scaduta: controlla la validità del certificato PRIMA di firmare
- Requisiti dichiarati ma non posseduti: se dichiari, devi poter dimostrare. Sempre
- DGUE di un'altra gara con dati non aggiornati: sembra banale, ma succede più spesso di quanto pensi
- Formato non conforme: per le gare sopra soglia nel 2026 serve l'eDGUE, il PDF non va bene
"Il 40% delle esclusioni dalle gare è per documentazione amministrativa non conforme. Il DGUE è la prima cosa che controllano."
Come usare l'eDGUE nella pratica
Il DGUE elettronico si compila attraverso piattaforme dedicate. In Italia, le principali sono il sistema eESPD della Commissione Europea e i portali delle singole stazioni appaltanti integrati con il database nazionale.
- Accedi alla piattaforma con SPID o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
- Carica o crea il tuo profilo aziendale: molte piattaforme permettono di salvare i dati e riutilizzarli
- Compila le sezioni richieste dalla gara specifica: non tutte le sezioni vanno sempre compilate
- Allega eventuali documenti aggiuntivi richiesti (procure, certificazioni, ecc.)
- Firma digitalmente il documento: la firma è integrata nel sistema
- Scarica la ricevuta di invio: è la tua prova di avvenuta presentazione
Crea un template
Le informazioni di base della tua azienda non cambiano. Crea un profilo completo e salvalo. Quando compili un nuovo DGUE, parti da lì e modifichi solo le parti specifiche della gara. Risparmi tempo e riduci gli errori.
DGUE e ATI/Raggruppamenti temporanei
Se partecipi in raggruppamento temporaneo con altre aziende, ogni membro dell'ATI deve presentare il proprio DGUE. Non basta quello della mandataria.
Ogni DGUE deve dichiarare i requisiti posseduti da ciascuna impresa. La somma dei requisiti deve soddisfare quanto richiesto dal bando. Esempio: se serve un fatturato minimo di 1 milione, l'ATI può sommarlo tra le imprese, ma ognuna deve dichiarare la propria quota.
Attenzione alla mandataria
La capogruppo (mandataria) ha responsabilità maggiori e deve possedere requisiti minimi anche se si partecipa in ATI. Verifica sempre cosa richiede il bando specifico per la mandataria.
Strumenti per semplificare la compilazione
Compilare il DGUE richiede attenzione ai dettagli e tempo. Strumenti come Delphis possono aiutarti a velocizzare il processo senza perdere accuratezza.
- Profilo aziendale memorizzato: inserisci i dati una volta, riutilizzali per ogni gara
- Verifica automatica dei requisiti: l'AI controlla che i requisiti dichiarati nel DGUE corrispondano a quelli richiesti dal bando
- Alert su scadenze certificazioni: ti avvisa se una certificazione che hai dichiarato sta per scadere
- Template per ATI: gestione automatica dei DGUE multipli quando partecipi in raggruppamento
- Storico DGUE: tutti i documenti compilati salvati e recuperabili
Il DGUE è un documento amministrativo, ma è anche il primo filtro. Compilarlo bene è il primo passo per arrivare alla valutazione della tua offerta. Non sottovalutarlo.